venerdì 30 ottobre 2009

RSI: dopo l’isola che non c’è, la Federazione che non c’è

La trasmissione Contesto in onda giovedì sera sull’ex TSI ora RSI ci ha fornito un’ulteriore, e purtroppo superflua, dimostrazione di disservizio pubblico.

Obiettivo della trasmissione era infatti quello di mettere a disposizione un ampio spot pubblicitario, gratuito per l’interessato in quanto finanziato dai contribuenti, ad un collaboratore della stessa RSI. Trattasi di tale Giovanni Cossi, per l’appunto dipendente della RSI, che starebbe creando un’inesistente Federazione delle liste civiche in vista delle elezioni cantonali del 2011.

Poiché tale Federazione attualmente non esiste, di fatto la trasmissione Contesto di giovedì sulla RSI è stata una trasmissione sul... nulla (non che ciò costituisca una novità in quel di Comano, intendiamoci): 25 minuti di tempo d’antenna, finanziati col canone più alto d’Europa, che l’azienda ha pensato “bene” di offrire ad un proprio collaboratore. Senza che ce ne fosse alcun motivo, dal momento che l’oggetto della trasmissione, ovvero la Federazione delle liste civiche esiste, se esiste, solo sulla carta (le missive d’adesione sarebbero appena state spedite).

E’ evidente che un simile atteggiamento di plateale favoritismo da parte della rete di sedicente servizio pubblico, favoritismo che sconfina largamente nel surreale, si giustifica soltanto con il fatto che il promotore della Federazione è un collaboratore della RSI. Infatti, mentre vengono propagandate a spese dell’utente Federazioni inesistenti, forze politiche ben reali e concrete da decenni, ma invise alle gerarchie radiotelevisive (vedi Lega dei Ticinesi e Udc), vengono, non appena possibile, ignorate.

Possiamo comprendere la difficoltà di riempire quotidianamente 25 minuti di stantìo palinsesto, una costrizione che finisce giocoforza, vista la massa critica del nostro Cantone, nella necessità di creare gli argomenti dal nulla. Qui siamo addirittura giunti alla partenogenesi (come gli afidi della polvere): la televisione si auto-genera gli argomenti delle proprie trasmissioni politiche.

Consigliamo infine ai conduttori di Contesto, nel tempo rimasto libero dallo sforzo creativo, di ripassarsi la composizione del Gran Consiglio ticinese, dal momento che l’elenco snocciolato giovedì sera dimenticava, non si sa quanto involontariamente, una formazione politica, ovvero l’Udc Ticino, che guardacaso fa parte delle due particolarmente invise alle gerarchie RSI di cui si parlava poc’anzi: ma naturalmente si tratta di una semplice coincidenza.

Udc Ticino – Lega dei Ticinesi

mercoledì 7 ottobre 2009

La R$I filoeuropeista? Nulla di nuovo sotto il sole

Ma solo io ho avuto l'impressione di un malcelato tono trionfalistico nel servizio del TG di sabato dedicato al voto irlandese sul Trattato di Lisbona? Ohibò!
Clicca per vedere il servizio. (immagini RSI)

[cc] Occhio critico, 2009.

venerdì 25 settembre 2009

Anche il Ticino avrà il suo "Berlusconi"?



Sembra infatti, che il Presidente del PPD svizzero C. Darbellay, preso da "ticinesismo galoppante", abbia dichiarato che ci vogliono più ticinesi nei posti chiave a livello svizzero. E su questo nessuno di noi ha nulla da dire, ma é sulla scelta delle persone adatte che il Presidente mi cade. Già, perché lui vorrebbe proporre il nostro Filippone Lombardi alla testa della... rullo di tamburi ... SSR SRG Ideé suisse in sostituzione di Armin Walpen. Non che perdere Walpen sia poi così male, ma mettere un'individuo a cui già appartiene l'unica concorrente della RSI in Ticino, a capo della stessa e delle altre 2 reti nazionali... direi che qui vi sarebbe un palese "conflitto d'interessi". Che cosa si é fumato Darbellay?!

[cc] Occhio critico, 2009.

mercoledì 16 settembre 2009

RSI. Previsto il taglio di 16 posti di lavoro. Dal 2010 abolita “Latele”

La direzione generale RSI ha comunicato oggi pomeriggio durante un incontro con il personale svoltosi a Besso che, a seguito di una diminuzione del budget di 10 milioni di franchi, da ricondurre – secondo la SRG SSR idée suisse – a una contrazione delle entrate pubblicitarie, si rende necessario una notevole ristrutturazione dei programmi con il licenziamento di 16 dipendenti. Il direttore Dino Balestra, dopo aver informato i diretti interessati, ha incontrato il personale RSI al quale ha comunicato importanti misure di risparmio e di tagli, che toccheranno direttamente il palinsesto televisivo e la produzione di programmi.

A partire dal 1 gennaio 2010 verrà innanzitutto abolita la “Latele”, programma di intrattenimento che si snoda lungo tutto l’arco della giornata.
Inoltre verrà ridotta anche la produzione fiction. In particolare non verrà più realizzata alcuna “soap opera” locale (sul modello di “Affari di famiglia”).
Con queste due misure si potrà così già risparmiare circa 6 milioni di franchi sui 10 di disavanzo.
Altri due milioni saranno recuperati facendo capo alla riduzione di 16 capacità in esubero rispetto al piano finanziario. Non ci saranno – secondo il direttore Balestra – “licenziamenti in massa” ma caso per caso si valuteranno le situazioni all’interno dell’azienda. In ogni caso, ogni contratto sottoscritto verrà onorato.

Per raggiungere lo scopo è stato costituito un ristretto gruppo di lavoro che entro metà ottobre proporrà una serie di interventi.

Immediata la reazione del Sindacato OCST che chiede che sia innanzitutto fatto chiarezza sulle cause all’origine della riduzione delle risorse finanziarie dell’azienda radiotelevisiva. Non si vorrebbe mai, infatti, che i collaboratori di RSI dovessero pagare per responsabilità non loro.

“Se la drastica ristrutturazione dovesse essere confermata, - scrive l’ OCST - le conseguenze per il personale potrebbero essere molto gravi”.
L’OCST ritiene peraltro che i licenziamenti debbano essere assolutamente evitati. Per questo motivo, la ricerca di una soluzione che consenta di occupare in altri settori dell’azienda il personale toccato, è prioritaria.

Fonte: Ticinolibero

venerdì 11 settembre 2009

La R$I tifa Ambrì-Piotta?

Ecco la comunicazione ricevuta per e-mail oggi, riguardante il derby di hockey su ghiaccio di questa sera.

LA 2 venerdì 11 settembre ore 19.45 in direttada Ambrì- Hockey su ghiaccio: HC Ambrì Piotta - HC LuganoTeletext pagina 777Grandi emozioni questa sera su LA 2 ! Alle 19.45, in diretta dalla Valascia, vi attende la sfida tra Ambrì Piotta e Lugano, primo derby della stagione hockeistica 2009-2010. Una partita da non perdere con un Ambrì rinnovato. I giocatori biancoblù si presentano infatti con una nuova maglia, un nuovo presidente, un nuovo allenatore e due nuovi stranieri. Via dunque allo spettacolo !


Il Lugano non si è forse rinnovato? Non ha forse un nuovo presidente? Non ha forse un nuovo allenatore? Non ha forse due nuovi stranieri? Mi sembra che fosse il caso di ricordare che tutte e due le squadre ticinesi si sono rinnovate e che per questo ci saranno grandi motivi di interesse verso il derby di questa sera... Parlare solo di una squadra fa sorgere qualche dubbio sulla fede hockeystica dell'autore del messaggio.

[cc] Occhio critico, 2009.

mercoledì 9 settembre 2009

I messaggi subliminali della RSI!

Nell’edizione del telegiornale delle 12:30 di martedì 8 settembre 2009, la redazione dell’informazione ha presentato i risultati di un rilevamento nazionale effettuato dall’istituto ricerca e studi dei media pubblicitari in merito alla frequenza della lettura e alla tiratura dei differenti giornali svizzeri.

Un argomento apparentemente innocuo, insomma, un argomento che, tuttavia, la nostra televisione di Stato ha pensato bene di trasformare in un messaggio politico subliminale.

La pacchiana manipolazione non è certo passata inosservata e alcuni telespettatori hanno voluto segnalarcela. Nel servizio infatti si mostrano le prime pagine delle differenti testate ticinesi, Corriere del Ticino, La Regione, Giornale del Popolo e, guarda caso, su tutte e tre, e sottolineiamo su tutte e tre, in tre riprese differenti, il titolo centrale del quotidiano lungamente e chiaramente inquadrato riportava la condanna del Signor Roger Etter, ex gran consigliere UDC, a undici anni di reclusione. In buona sostanza si tratta di immagini di archivio datate 2004 e che per l’occasione, quella delle tirature dei giornali del 2009, sono state riesumate. Si tratta questo di un’ulteriore esemplare dimostrazione di come la RSI subdolamente utilizzi i mezzi di comunicazione, gettando continuamente discredito su chi le è poco gradito.

A pensar male si fa peccato ma a volte si indovina, ed infatti il responsabile dell’informazione, Reto Ceschi, da noi contattato si è prontamente scusato con il nostro partito per l’infelice montaggio e per l’inopportuna associazione.

Dopo Salmina e Zantonelli ora è il turno di Ceschi a cospargersi il capo di cenere.

Il fatto è che l’UDC è stufa di avere ragione, la RSI é la radio televisione di tutti i cittadini ticinesi e non il braccio armato della sinistra. Esigiamo dunque che questa istituzione pubblica garantisca un’informazione imparziale e corretta, cosa che da tempo essa non riesce ad assicurare.

Pierre Rusconi, presidente UDC


Il servizio (scandaloso!) è visibile cliccando qui (immagini RSI)

lunedì 7 settembre 2009

Latele ha davvero successo?

Come annunciato qualche tempo fa, dalla settimana scorsa Latele va in onda ad orari fissi: tutte le mattine alle 06:45, alle 10:00, alle 11:00 e alle 12:00 e al lunedì e al mercoledì sera alle 23:00 in versione Doppio misto. Niente più programmazione nel tardo pomeriggio e alla sera, ovvero nelle fasce orarie in cui la gente guarda più spesso la TV. Ma allora è vero che la scorsa stagione il programma ha ottenuto "buoni risultati"? Un programma che ottiene buoni risultati non lo si confina alla mattina quando davanti al televisore c'è relativamente poca gente. Negli orari in cui viene proposto ora, il programma sembra solo un (buon) intermezzo per personalizzare la programmazione composta da telefilm e documentari, non un programma che riesce a muovere le masse.
A proposito di programmi che muovono le masse: stasera torna Attenti a quei due con alcune novità! Imperdibile!

[cc] Occhio critico, 2009.

domenica 6 settembre 2009

Ma tu guarda...

Nuova veste, nuova scenografia e nuova sigla per il TG della RSI. Devo dire che non mi dispiace nell'insieme la nuova impostazione. C'é una sola cosa che mi é saltata all'occhio immediatamente...

... una certa somiglianza tra il logo del telegiornale e quest'altro logo:


Una "velata" dichiarazione di appartenenza politica dei giornalisti della NOSTRA televisione pubblica?


[cc] Occhio critico, 2009.

giovedì 27 agosto 2009

Nuova stagione televisiva

Al Quotidiano di ieri sera è andato in onda un servizietto sulla nuova stagione televisiva. A rompere il ghiaccio sarà Latele, ci annuncia il buon Giorgio Fieschi. Visti i buoni risultati (?) ottenuti la scorsa stagione il programma occuperà degli orari fissi (mattina e mezzogiorno). Prepariamoci a sentire ancora parlare di pecore mannare e voli in parapendio del signor Tizio. (A proposito dei buoni risultati... Per forza! Il programma è piazzato poco prima o poco dopo programmi che la gente aspetta, tipo il TG o il Quotidiano. Anch'io alle 18.55 spesso ho la tele accesa, ma non di certo perché aspetto con impazienza Latele!) Torneranno anche Zerovero (stesso conduttore??? Le mie talpe tra l'altro dicono che è tornato o tornerà ad abitare in Italia con la fidanzata) e Attenti a quei 2 (grande Teo!).
Sul fronte delle novità, da segnalare Doppio misto, talk show (oh mio Dio!) condotto da Sandy Altermatt e Danny Rauseo; Clarissa Tami porterà invece un po' di novità a Molla l'osso, mentre Fabrizio Casati e Raffaella Biffi proporranno Videogags ogni sabato e domenica. Attendiamo con ansia queste novità, prima di invocare a gran voce un ritorno del Bigio Biaggi e della Maristella Polli, altrimenti ci dicono che siamo prevenuti.

[cc] Occhio critico, 2009.

SSR: alta definizione dal 2012 (E nüm a pagum!)

Dal 2012 i programmi della Radiotelevisione svizzera LA1 e LA2, così come quelli di SF1, SFzwei, TSR1 e TSR2, saranno trasmessi in "alta definizione". Il segnale sarà disponibile via satellite e via cavo. Nella fase iniziale verrà mantenuta in parallelo anche la diffusione nella definizione standard. Poi il segnale convenzionale verrà disattivato. Per poter ricevere la televisione ad alta definizione sarà necessario disporre di un televisore HD-ready con ricevitore o decoder compatibili. Il canale HD Suisse, lanciato a fine 2007, verrà spento nel 2012.

Fonte: Txt

Ma bene! Non bastava il passaggio al digitale terrestre per il quale abbiamo dovuto comprare un bell'apparecchietto per continuare a guardare i programmi della SSR SRG... Dal 2012 dovremo pure prenderci la televisione nuova o un nuovo decoder! FiguraRSI se ce lo offre la RSI! Ma che vadano a faRSI friggere! Sarà meglio che entro il 2012 ci si sia decisi ad abolire il canone Billag, altrimenti col cavolo che continuo a spendere soldi per una televisione pubblica capace solo di autocelebraRSI (basta vedere la lunghezza cosmica dello spot che lancia la nuova stagione) e di fare informazione di parte!

giovedì 20 agosto 2009

RSI (già TSI) condannata per discriminazione salariale

La notizia l’abbiamo scoperta sulla rivista Spendere Meglio, ed è una notizia che fa sobbalzare: la TV di Stato, pagata dai contribuenti con il canone più alto d’Europa, è stata condannata al pagamento di 300 mila franchi per risarcire una dipendente dell’azienda. Il motivo: l’impiegata non veniva pagata come i colleghi maschi che svolgevano le stesse mansioni. Stesso lavoro, ma salario più basso perché femmina e non maschio. PAZZESCO! Proprio la RTSI, paladina dei deboli, degli oppressi, degli sfigati, dei casi sociali, dei derelitti, delle ingiustizie, degli abusi dei padroni, dei salari minimi, dei rifugiati, di tutto quello che volete voi e molto di più, condannata per aver sottopagato un collaboratore, che aveva un’unica pecca: era donna. (??!!?!)

Certo, la somma è cospicua perché i dipendenti TSI sono strapagati e ricevono salari che i comuni cittadini non si sognano neppure, ma questa è un’altra storia.
Il punto è che la TV di Stato denuncia a tutto spiano le malefatte di un Cantone e un Paese allo sbando sociale. Poi però quando succede che l’azienda stessa venga condannata per un fatto grave, allora tutti zitti. Non diciamo niente. Col cavolo: la TV, con le sue ridicole inchieste mascherate tipo Striscia la Notizia per stanare chissà quale trama delittuosa, agisce in modo scorretto: non informa in modo completo. La legge impone all’azienda finanziata coi soldi dei cittadini di informare in modo imparziale e completo, mica ce lo stiamo inventando noi. Con questo agire tipicamente “da uregiatt” e con questa omertà sulle magagne della TV, la RSI non rispetta il mandato informativo conferitole. Che le notizie vengano date in modo parziale e tendenzioso, ormai lo sanno anche i sassi: la destra è cattiva, razzista, egoista. La sinistra invece è giusta, sensibile; il centro è vicino alle famiglie e meritevole. La correttezza dell’informazione è insomma tutta da dimostrare. Ma che la RSI non citi le news in modo completo è semplicemente inaccettabile. La prossima volta che il Mammone da Patti chiari, o qualsivoglia giornalista (magari italiano appena assunto al posto di uno svizzero) riporterà notizie di ingiustizie, pensiamoci: sono loro i primi a discriminare e a non riferire di una sentenza definitiva che crea un precedente e farà giurisprudenza.

Fonte: Lato B

venerdì 10 luglio 2009

Sondaggio di Tio sulla R$I

Segnalo questo sondaggio svolto su Ticinonline, piuttosto attendibile dato il numero di persone che hanno risposto: http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/sondaggio.asp?p=148.
Interessante notare quali sono i due settori in cui la R$I dovrebbe risparmiare: intrattenimento e sport. Il primo perché, salvo lodevoli eccezioni, ha una scarsa qualità (non facciamo nomi di programmi che l'è mei...); il secondo perché sovradimensionato: una partita di calcio la si può benissimo seguire con un solo giornalista sportivo, senza tutto l'ambaradan attorno. O no?

[cc] Occhio critico, 2009.

domenica 28 giugno 2009

La R$I e il Rally Ronde del Ticino

Nell'inserto sportivo del Radiogiornale delle 12.30 di oggi, il giornalista ha aperto il servizio sul 12° Rally Ronde del Ticino che si è corso venerdì e sabato dicendo: "Si è concluso ieri in serata senza incidenti di rilievo, il 12° Rally internazionale del Ticino"... Perché, alla R$I si aspettavano forse incidenti di rilievo? Siamo alle solite: si vorrebbe parlare dei rally solo quando ci scappa qualche morto o ferito. Altrimenti lo si snobba, così come ha fatto la Domenica sportiva di questa sera. E dire che in Ticino il rally richiama ogni anno diverse centinaia di spettatori, ben più di quanto facciano altri sport che comunque trovano (giustamente) spazio nei servizi della nostra radio-televisione!

[cc] Occhio critico, 2009.

giovedì 25 giugno 2009

Parlamentari in coro per l'Orchestra

Il futuro dell’Orchestra della Svizzera italiana preoccupa anche il Gran Consiglio, che si associa all'appello del Municipio di Lugano

Il futuro dell’Orchestra della Svizzera italiana preoccupa anche il Gran Consiglio. A lanciare l’appello con un’interrogazione al Consiglio di Stato oggi sono nove parlamentari: il presidente cantonale e il capogruppo del PLR, Giovanni Merlini e Christian Vitta, gli omologhi PPD, Giovanni Jelmini e Paolo Beltraminelli, del PS, Manuele Bertoli e Raoul Ghisletta, così come il presidente UDC Pierre Rusconi, il capogruppo della Lega Attilio Bignasca e il coordinatore del Verdi Sergio Savoia.

Insomma l’appello lanciato ieri dal Municipio di Lugano è stato subito raccolto dal Parlamento. L’interrogazione chiede il parere del Consiglio di Stato sui tagli previsti dalla SSR anche nei confronti dell’Orchestra della Svizzera italiana e quale sostegno il governo intenda accordare.

Fonte: Ticinonews

martedì 23 giugno 2009

La ricreazione è finita!

Tempo di crisi per tutti: anche mamma SSR-SRG taglia i fondi ai suoi figli. Il direttore generale Armin Walpen ha annunciato oggi drastiche misure di risparmio per i prossimi anni: blocco degli stipendi, investimenti ridotti al minimo indispensabile e vendita di alcuni immobili. In Ticino, le misure di risparmio toccheranno in particolare la fondazione dell'Orchestra della Svizzera italiana che non verrà più sostenuta dalla R-T-$I, come forse il Festival del film di Locarno e l'Estival Jazz di Lugano. Più improbabile il taglio di un canale radiofonico, anche se una fusione di Rete 1 con Rete 2 sarebbe fattibile: un po' di classica e di jazz potrebbe benissimo trovare spazio su Rete 1 e su Rete 3 (magari anche i giovani imparerebbero ad apprezzare la buona musica).
Mamma SSR-SRG, però, invece di operare doverosi tagli nei programmi (alla R-T-$I ce ne sarebbero a iosa da tagliare) o di eliminare sprechi vari (ricordo per l'ennesima volta l'abbondanza di giornalisti e ospiti presenti ad ogni partita di calcio trasmessa), pensa di rimpinguare le sue casse a spese del cittadino svizzero: il canone radio-televisivo, che è già il più alto d'Europa, dovrebbe venire adeguato e anche i pensionati non verrebbero più esentati dal pagamento! Eh no, signori miei, non ci siamo proprio! Rifarsi sulle spalle del cittadino già tartassato da mille imposte, tasse, gabelle e balzelli è troppo comodo e completamente fuori luogo! Ci si limiti a doverosi e giusti risparmi, limitandosi ad un'informazione ed un intrattenimento senza fronzoli, evitando di scadere nel becero come accade oggi scimmiottando canali televisivi d'oltreramina! Altrimenti è la volta buona che le bollette del canone radio-televisivo le uso quando devo correre urgentemente in bagno!

[cc] Occhio critico, 2009.