Egregio Signor Salmina
Prendo spunto dal nostro recente cortese incontro nell'ambito della serata con il presidente nazionale UDC Toni Brunner durante il quale Lei, non convinto di quanto asserissi, mi ha invitato a segnalare manifeste situazioni di ostracismo nei confronti del nostro partito.
Sono stato tentato diverse volte di contattarla per dare seguito a questo suo suggerimento, il trattamento a noi riservato meriterebbe infatti di essere costantemente evidenziato, ma fino ad oggi ho sempre, probabilmente sbagliando, desistito. Stavolta no, stavolta, a me come a tutta la direttiva cantonale, non pare proprio il caso di soprassedere e dunque ci indirizziamo a Lei tramite una lettera aperta al fine di metterla pubblicamente a conoscenza del fatto che venerdì 5 giugno 2009 la Radiotelevisione della Svizzera italiana non si é presentata e neppure si é degnata di dedicare un minimo servizio alla festa cantonale dell'UDC Ticino, onorata, per altro,
dalla presenza del Consigliere federale Ueli Maurer. D'altro canto il Quotidiano non ha mancato di sviluppare, anche giustamente a mio avviso, un ampio reportage sulla manifestazione pipidina di Losone. Due pesi e due misure!
A questo proposito siamo a chiederle se Lei ritenga corretto non informare i cittadini ticinesi della visita di un Consigliere federale e del suo messaggio politico e se Lei reputi ammissibile che le più di 200 persone intervenute, compresa la municipalità di Lugano e il primo cittadino del
Cantone, non contino nulla per l'Ente che lei dirige? I primi abbozzi di giustificazione e le prime motivazioni addotte dai suoi collaboratori, da noi contattati, ci hanno poi, francamente, sconcertato. Il responsabile dell'edizione de "Il quotidiano" ha infatti giustificato l'assenza adducendo il fatto che, sul fronte PPD, il presidente Jelmini aveva annunciato, nel corso della sua esposizione, un duro attacco al CdS On. Gabriele Gendotti. Su tale puerile scusa, che ci sentiamo in obbligo di riportarle testualmente, ci permetta di stendere un velo pietoso in quanto palesemente in contraddizione con il politicamente corretto che avete sempre auspicato! Non possiamo, infatti, credere che l'informazione che lei dirige modifichi i propri principi in funzione dell'interlocutore.
Ci chiediamo infine come mai i vostri colleghi di Teleticino si siano presentati, puntuali come sempre, all'appuntamento e abbiano correttamente informato la popolazione di quanto avvenuto. Nella nostra, forse troppo, ingenua personale convinzione il servizio pubblico del quale siete responsabili, e per il quale siete lautamente finanziati, merita ben altro rispetto.
Da parte nostra, d'ora in poi, non mancheremo di fare capo alla formula della lettera aperta per metterla a conoscenza pubblicamente delle plateali discriminazioni della Radiotelevisione della Svizzera italiana.
Restiamo in attesa di una sua cortese e sollecita risposta in merito.
Cordialmente,
a nome della direttiva
lic. rer. pol. Marco Chiesa
Deputato UDC